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venerdì 17 ottobre 2008

CD Review: Jakob Dylan - Seeing Things























Ci sono voluti oltre quindici anni a Jakob Dylan, per decidere di camminare con le sue sole gambe. Dopo aver guidato per cinque album i Wallflowers, per l’ultimogenito di Bob Dylan è giunto il momento di intraprendere la strada in solitudine.

Grazie all'aiuto di un grande produttore come 'Rick Rubin', l’esordio solista di Jakob Dylan ci introduce in uno spazio intimo e confidenziale, dove ogni arpeggio suona nitido e concreto, ed ogni singola nota cantata come una confessione. Il modello è senza troppi misteri quello dello Springsteen acustico, e Jakob Dylan ne segue le orme con totale umiltà, lasciando da parte il lato più appariscente del suo passato pop-rock per legarsi alla tradizione roots americana. Il risultato è una genuina prova di cantautorato roots, che solo in poche occasioni riesce a spingersi oltre i confini dell’omaggio ai canoni del genere.

Jakob Dylan scrive il suo classico con 'Something Good This Way Comes', si addentra nel folk con 'Evil Is Alive And Well', mentre in 'I Told You I Couldn’t Stop' si insinuano sottili inquietudini. Il suo vero talento però si mette in mostra nelle ballate 'Valley Of The Low Sun' e 'On Up The Mountain'. Ma il meglio è nella conclusiva 'This End Of The Telescope' un piccolo gioiello.

Track Listings

1. Evil Is Alive And Well
2. Valley Of The Low Sun
3. All Day And All Night
4. Everybody Pays As They Go
5. Will It Grow
6. I Told You I Couldn't Stop
7. War Is Kind
8. Something Good This Way Comes
9. Up On The Mountain
10. This End Of The Telescope

Artist: Jakob Dylan
Title: Seeing Things
Genre: Songwriter
Release Year: 2008
Type: New Release
Audio: CD

Testi di Jakob Dylan

giovedì 16 ottobre 2008

CD Review: Bob Dylan - The Bootleg Series Vol. 8: Tell Tale Signs - Rare and Unreleased 1989-2006





















Bob Dylan, rovista ancora nei suoi archivi e confeziona con una manciata di canzoni un album doppio; 'Tell Tales Signs - The Bootleg Series Vol. 8'. Del progetto è previsa anche un'emissione il vinile.

Forse dimenticate, o forse non all'altezza di tante altre, o semplicemente poco indicate per i dischi per cui erano state pensate. Difatto stà che questi 27 brani danno vita a 'Tell Tales Signs - The Bootleg Series Vol. 8', nei negozi dal 3 ottobre 2008.

Le registrazioni (tutte inedite da studio), abbracciano il periodo 1989-2006, riferito a 'Time Out Of Mind', 'Love And Theft', 'Modern Times' e 'Oh Mercy'. La collection (previsa anche un'emissione il vinile), raccoglie rare outtakes, demos e versioni live, molte mai pubblicate prima. Questi nuovi gioielli ritrovati saranno di sicuro una nuova e succolenta delizia per i fans di Dylan!!

Track Listings

Disc: 1
1. Mississippi
2. Most Of The Time
3. Dignity
4. Someday Baby
5. Red River Shore
6. Tell Ol' Bill
7. Born In Time
8. Can't Wait
9. Everything Is Broken
10. Dreamin' Of You
11. Huck's Tune
12. Marchin' To The City
13. High Water (For Charley Patton)

Disc: 2
1. Mississippi (1)
2. 32 20 Blues
3. Series Of Dreams
4. God Knows
5. Can't Escape From You
6. Dignity (1)
7. Ring Them Bells
8. Cocaine Blues
9. Ain't Talkin'
10. Girl On The Greenbriar Shore
11. Lonesome Day Blues
12. Miss The Mississippi
13. Lonesome River - Dylan, Bob & Ralph Stanley
14. 'Cross The Green Mountain

Artist: Bob Dylan
Title: The Bootleg Series Vol. 8: Tell Tale Signs - Rare and Unreleased 1989-2006
Genre: Songwriter
Release Year: 2008
Type: New Release
Audio: CD

Testi di Bob Dylan

lunedì 28 gennaio 2008

Bob Dylan - Modern Times


















Artist: Bob Dylan
Title: Modern Times
Genre: Rock
Release Year: 2006
Type: New release
Audio: CD

Ogni nuovo album di "Bob Dylan" è comunque sempre un evento. L’ultimo di pezzi nuovi risaliva a cinque anni orsono, il penultimo a nove. Per questo credo che leggeremo recensioni affettuose se non entusiastiche di "Modern Times", sebbene nella realtà sia un’opera gracilina, confusa e così lontana la fosca bellezza di "Time Out Of Mind" e dai lampi di "Love And Theft".

Quì troviamo un Dylan dai molti stereotipi, cercati e abbracciati con amore, che snocciola l’amato rosario del rockabilly, del blues d’anteguerra, del pop della sua adolescenza, con una tranquillità ai confini dell’indolenza, o forse addirittura del torpore. Ci viene da criticare l’iniziale "Thunder On The Mountain" per come vibra poco e alla fine ti accorgi che è il brano più dinamico fra tutti, insieme a quella "Rollin And Tumblin" che non si dà neanche la pena di nascondere le ascendenze. Recupera quando riprende i binari blues con "Someday Baby", un tema sentimentale, per proseguire con "Workingman's Blues" uno dei migliori.

Dylan suona con la sua band, se non altro questo è un punto a suo favore, ma come gli show dal vivo sono spesso opachi così è questa performance, senza smalto e con poca fantasia. "In Beyond The Horizon" sembra il cugino americano di Paolo Conte, uno sgualcito fantasma da una vecchia radio a valvole.
Stavolta il caro Bob ha voti bassi!!

Tracklist:

1. Thunder on the Mountain
2. Spirit on the Water
3. Rollin' and Tumblin'
4. When the Deal Goes Down
5. Someday Baby
6. Workingman's Blues
7. Beyond the Horizon
8. Nettie Moore
9. The Levee's Gonna Break
10. Ain't Talkin'

Testi di Bob Dylan